mercoledì 11 settembre 2013

SORRISO DA STAR GRAZIE ALLE FACCETTE IN CERAMICA

Dopo un attenta analisi estetica ed il MOCK UP si inizia la "RISTRUTTURAZIONE" del sorriso tramite le faccette in ceramica.

Le FACCETTE IN CERAMICA, sono dei sottili gusci applicati alle superfici esterne dei denti


. Si utilizzano su un dente fondamentalmente sano ma con problemi estetici quali:
  • Discromie, macchie permanenti o colori non chiari, che non possono essere migliorate con lo sbiancamento.
  • Otturazioni con difetto di colore.
  • Denti con anomali di forma, ad esempio la forma conoide.
  • Denti che presentano difetti dello smalto.
  • Denti abrasi, quale risultato di processi erosivi come il bruxismo.
  • Denti con anomalie di posizione: 
  • denti ruotati o disallineati
  • linee interincisive spostate
  • embresure scorrette
  • linee del sorriso in controtendenza rispetto alla linea dei denti
  • corridoi laterali vuoti ed/o in contropendenza.













martedì 10 settembre 2013

ESTETICA DEL SORRISO: IL MOCK UP


CHE COS'E' IL MOCK UP?
Con il termine MOCK UP, si intente un modello dimostrativo, un oggetto che assomiglia all'originale e che deve dare un'idea visiva, anche molto dettagliata.
In odontoiatria, il MOCK UP è l'espressione che si usa per indicare una "previsualizzazione estetica" delle variazioni di forma, posizione e colore dei denti; un'anteprima din un NUOVO SORRISO creato appositamente per il paziente. Tale anteprima viene poi utilizzata per valutare, modificare dettagli ma soprattutto per capire l'esatta predizione della realizzazione definitiva del lavoro.

Presso il nostro studio, si effettuano tre tipi di MOCK UP prima di poter iniziare il lavoro vero e proprio sul paziente.
  1. MOCK UP DIGITALE: grazie a software informatici specializzati in elaborazione dell'immagine (fotoritocco), diamo al paziente una PREVIEW su schermo in modo tale da poter capire immediatamente come predisporre il lavoro sucessivo.
  2. MOCK UP DIRETTO: il dentista sottrae/aumenta forma e colorein modo REVERSIBILE, e senza danneggiare le superfici naturali dei denti direttamente sul paziente.
  3. MOCK UP INDIRETTO PROVVISORIO: dopo aver preso delle impronte e prodotto un modello di gesso, su questo viene plasmata una cera con la forma della nuova sagomatura dei denti, su questa viene successivamente stampata una mascherina che il paziente indosserà direttamente sui suoi denti per valutare accorgimenti e verifiche da fare.

FOTO SX: SORRISO PRE MOCK UP
FOTO DX: SORRISO AFTER MOCK UP


SORRISO PRE MOCK UP
SORRISO POST MOCK UP


www.studio-dentistico-dario-dott-del-ben.it/estetica-del-sorriso/

giovedì 5 settembre 2013

La malattia parodontale


LA MALATTIA PARODONTALE
UN PROBLEMA DI GRANDE RILEVANZA,
NON TENUTO IN ADEGUATA CONSIDERAZIONE


I BATTERI DELLA PLACCA SONO
I RESPONSABILI DELLA MALATTIA
PARODONTALE.
Le malattie parodontali causano gravi menomazioni funzionali, fonatorie ed estetiche e sono la causa principale di perdita di denti negli adulti.  Sono causate da alcuni batteri specifici che provocano un intensa risposta  infiammatoria locale e colpiscono con particolare gravità soggetti suscettibili per ragioni legate alla genetica e agli stili di vita (ad esempio il fumo e le abitudini all’igiene orale domiciliare).
Alcune malattie sistemiche, come il diabete non controllato, possono aumentarne il rischio di sviluppo e progressione .

Recentemente, oltre alle ovvie considerazioni sulle gravi alterazioni e menomazioni per la salute ed il benessere orale, si è notato che le parodontiti possono provocare cambiamenti a livello dell’intero organismo. Numerosi studi clinici e sperimentali hanno evidenziato la presenza di una forte associazione fra le parodontiti e alcune malattie sistemiche, in particolare malattie cardiovascolari (ictus, coronaropatie, ecc.), diabete, patologie polmonari, disbiosi intestinale e complicanze della gravidanza.


 Una corretta igiene orale può migliorare lo stato di salute di tutto l’organismo. 





mercoledì 4 settembre 2013

Il nostro personale

Il Dentista Pordenone: Odontoiatra Dario Dott. Del Ben

Il personale

Scoprite il personale dello Studio Studio Dentistico Dario Dott. Del Ben di Pordenone.
Dott. Dario Del Ben
Nato il 22 febbraio 1966 a Pordenone.

Laurea: Odontoiatria e Protesi Dentaria - Università di Trieste, 25 marzo 1991

Settembre 2010: corso post laurea "Division of Continuing Education" -Boston University- 

Marzo 2011 /Dicembre 2011: "Stage in Implantology & Oral Rehabilitation" -New York University-

Maggio 2013: Post graduated @ Master NY University

Si occupa prevalentemente di implantologia, parodontologia ed ortodonzia.
Dott.ssa Michela Manfrini
Nata a Pordenone l' 11 luglio 1981.

Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria - Università di Trieste - nel 2005

Ha partecipato a numerosi corsi di formazione in endodonzia, conservativa parodontologia e protesi dentaria.
Dott. Alberto Bravo
Nato il 09/06/1988 a Pordenone.

Laurea: Igiene Dentale - Università di Trieste - 2010

Ha frequentato corsi post laurea ECM

Tutto il personale:

Sig.na Gina Bertagno
da molti anni assiste il Dott. Del Ben e gestisce con ottime capacità il lavoro interno allo studio. Ha seguito numerosi corsi di Primo Soccorso, Anticendio e di Work Safe. Nel maggio 2013 ha inoltre conseguito il diploma di “New Approaches in Patients Clinical Management" c/o New York University.

Sig.na Marica De Piero
Si occupa prevalentemente dell'amministrazione dello studio. Inoltre segue il paziente nella gestione delle eventuali pratiche di rimbosrso con assicurazioni private (Fasi, cassa Artigiani ecc.). Gestisce il sito internet, i supporti informatici. Specializzata in"Inta Oral Photography", scatta, archivia e cataloga le foto dei pazienti e degli interventi. Ha frequentato il corso di Work Safe ed ottenuto il diploma  “New Approaches in Patients Clinical Management" c/o New York University nel maggio 2013.

Sig.na Michelle Barbot
Assistente alla poltrona, si occupa prevlentemente della preparazione delo studio e della sterilizzazione dei ferri.

lunedì 15 luglio 2013

Filo Interdentale - Come si usa?

Che cos’è il filo interdentale?

Nella battaglia contro carie ed infezioni dei denti, l'utilizzo adeguato del filo interdentale aiuta indubbiamente a preservare la piena salute dei denti, rimuovendo in profondità i residui di cibo e lo strato colloso di placca incuneato tra i vari elementi dentali.
Filo Interdentale, Come si usa?Il filo interdentale dev'essere utilizzato sempre in associazione a spazzolinodentifricio e colluttorio, altri importantissimi (ed insostituibili) strumenti dell'igiene dentale domiciliare.

Quando utilizzare il filo interdentale?

Che il filo interdentale si debba utilizzare almeno una volta al giorno e preferibilmente alla sera è oramai risaputo. Ciò che desta ancora qualche perplessità è in quale momento utilizzarlo. A tale proposito, il pensiero degli esperti si divide in due:
  • Alcuni autori consigliano di passare il filo tra i denti prima della spazzolatura con spazzolino e dentifricio: il filo, rimuovendo placca e residui di cibo annidati tra i denti, permette ai principi attivi della pasta dentifricia (es. fluoro o agenti sbiancanti) di raggiungere anche le fessure interdentali.
  • Altri specialisti suggeriscono di utilizzare il filo solo dopo aver spazzolato i denti: così facendo, partendo dal presupposto che lo spazzolino abbia già rimosso un certo quantitativo di sporco, viene facilitata l'azione del filo interdentale.
Ad ogni modo, ciò che conta veramente non è tanto l'utilizzo del filo interdentale prima o dopo la pulizia con lo spazzolino, quanto piuttosto un'adeguata modalità d'uso ed un costante impiego dello stesso. Vediamo, dunque, come si utilizza correttamente il filo interdentale.

Modo d'uso

Per sfoggiare un sorriso invidiabile e denti sani e forti, è importante - nonché indispensabile - dedicare quotidianamente e più volte al giorno alcuni minuti del proprio tempo alla pulizia dei denti. Se lo spazzolino dovrebbe essere utilizzato almeno tre volte al giorno ed immediatamente dopo i pasti, il filo interdentale può essere passato tra i denti anche solo una o due volte nell'arco della giornata.
  • È bene ribadirlo ancora una volta: ciò che è importante è utilizzare regolarmente il filo in modo adeguato.
Di seguito sono riportate per punti le principali regole per un utilizzo impeccabile del filo interdentale:
  1. Tagliare un segmento di filo interdentale (aiutandosi con l'apposita lima inserita nel contenitore del rocchetto) della lunghezza di 30-40 cm
  2. Avvolgere entrambe le estremità del filo interdentale attorno al dito medio (si consigliano due giri), afferrando il filo teso con i pollici e gli indici
  3. Premere delicatamente il filo sulla sottile fessura interdentale, avendo cura di tenerlo teso e ben saldo
  4. Successivamente, abbracciare il dente con il filo formando una sorta di C. Far scivolare il filo verso il basso (verso l'estremità della corona del dente), imprimendo sempre un certo attrito fino a pulire il dente anche al di sotto del margine gengivale. Così facendo, il filo interdentale agisce come una lama, "tagliando" e rimuovendo la placca.
Il movimento dev'essere deciso ma nel contempo delicato per evitare di lesionare od irritare la gengiva. Ricordiamo, inoltre, che ogni volta che s'inserisce il filo in uno spazio interdentale, le superfici da pulire sono due; pertanto, è necessario passare il filo in entrambe le parti.
  1. Ogni qualvolta si estrae il filo per pulire il dente successivo, è indispensabile utilizzare una parte pulita del nastro.
  2. Ripetere la procedura in tutti i denti. Si suggerisce di iniziare a passare il filo interdentale a partire dai denti posteriori, terminando con i molari del lato opposto.
  3. I denti posteriori (primi e secondi molari e, se presenti, denti del giudizio) possono causare qualche difficoltà durante l'igiene con il filo interdentale. Nel caso la pulizia fosse particolarmente complicata a causa, per esempio, di affollamento dentale o denti storti, è possibile ricorrere all'ausilio di strumenti differenti - come le forcelle tendifilo od il filo interdentale vibrante - che permettono di facilitare la manovra.
Dopo aver pulito tutti i denti con il filo interdentale, si suggerisce di sciacquare abbondantemente la bocca con il colluttorio, meglio se arricchito in fluoro. Il colluttorio, oltre a rinfrescare la bocca, migliorare l'alito e rinforzare lo smalto dentale, favorisce l'eliminazione dei frammenti di placca o cibo rimossi con il filo.


http://www.my-personaltrainer.it
Il Dentista Pordenone


giovedì 11 luglio 2013

COME SI PULISCONO I DENTI?

COME SI PULISCONO I DENTI?

  • Come si spazzolano i denti?

Ci sono diverse tecniche di spazzolamento, ognuna più adatta ad un tipo di bocca o di 
problematica, ma una tecnica semplice è indicativamente buona un po’ per tutti:

tieni lo spazzolino a 45 gradi rispetto all'arcata e parti dalla gengiva, spazzola seguendo 
la lunghezza del dente venendo verso le cuspidi (punte). In questo modo dovrai spazzolare 
l’ arcata superiore dall'alto al basso ,e l’ inferiore dal basso verso l’alto.
Completa la pulizia spazzolando le superfici masticanti.


  • Per quanto tempo?

Almeno due minuti


  • Pulisce meglio lo spazzolino elettrico o il manuale?

Se utilizzati nel modo corretto è stato valutato che lo spazzolino elettrico rimuova più 
placca.
Ma se uno compra lo spazzolino elettrico pensando di fare meno fatica o metterci meno 
tempo , vorrà dire che spazzolerà peggio e non servirà molto il cambiamento.


  •  Ogni quanto va cambiato lo spazzolino?

Ogni due tre mesi , quando vedi che le punte delle setole sono rovinate.
Alcuni spazzolini hanno l’ indicatore colorato.
Se devi cambiare lo spazzolino più spesso perché si rovina subito , allora vuol dire che 
spazzoli con troppa violenza: attenzione perché anche i denti si rovinano!

lunedì 8 luglio 2013

L'impianto dentale

Che cos'è un impianto dentale?
L'impianto dentale è una soluzione alternativa alla tradizionale corona, al ponte e alla protesi. L'impianto dentale consente una sostituzione del dente naturale, unendo il comfort e la sicurezza di una terapia dentale tradizionale. Da più di 20 anni gli impianti hanno contribuito a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Come funziona?
Un impianto dentale è una piccola radice di titanio che con un semplice intervento chirurgico viene inserito nella mascella o nella mandibola al posto della radice del dente naturale mancante. Dopo la fase di guarigione, quando intorno all'impianto si è formato nuovo osso (osseointegrazione), il dentista procederà alla protesizzazione dell'impianto posizionando au questo la nuova struttura dentale del tutto simile a quella naturale per funzione ed estetica.

Quali sono i benefici?
La scelta di un trattamento con impianti dentali offre numerosi vantaggi:
  • Mantenere l'anatomia: quando si estraggono dei denti naturali, l'osso tende a ritirarsi ed una cattiva guarigione ossea può ridurne il volume e cambiare la struttura facciale. L'impianto può aiutare a prevenire la perdita d'osso così da mantenere la struttura facciale intatta.
  • Mantenere integri i denti naturali adiacenti: gli impianti dentali sono una soluzione a lungo termine, e più valida rispetto ad un ponte, perchè non pregiudica i denti sani adiacenti, evitando la limatura necessaria per l'inserimento del ponte, per uno o più denti di una protesi parziale. I denti sani naturali non vengono perciò compromessi.
  • Indolore, sicuro: gli impianti dentali sono saldamente ancorati all'osso perciò la protesi non scivola nè si muove. Questo elimina alcuni dei tipici problemi delle protesi dentarie, compresi la scarsa adattabilità, le irritazioni alle gengive ed i dolori da compressione.
In che cosa consiste il posizionamento di un impianto?
Il processo per l'inserimentodi un impianto dentale è costituito da una fase chirurgica ed una fase protesica per un periodo di tempo che varia dai 3 ai 9 mesi.
  • Diagnosia/terapia: dopo una anmsesi medica accurata ed una attenta valutazione clinica si potrà iniziare il trattamento.
  • Fase iniziale: il dentista inserisce con anestesia locale nella struttura ossea l'impianto dentale. Segue una fase di guarigione di qualche mese durante il quale il nuovo osso formato, aderirà alla superficie dell'impianto ancorandolo.
  • Seconda fase: ad osseointegrazione avvenuta il dentista, dopo aver preso un'impronta, prepara e posiziona una protesi o un vuovo dente definitivo sull'impianto.
  • Igiene appropriata: il successo dell'impianto dentale richiede un'accurata e sistematica igiene orale come per la dentatura naturale.