giovedì 25 giugno 2015

PROTESI CON ATTACCHI LOCATOR

PROTESI CON ATTACCHI LOCATOR

Tale protesi è una soluzione di prima scelta per chi non riesce a gestire una dentiera mobile e nel caso in cui non ci sia la possibilità (chirurgica e/o economica) di una protesi fissa su impianti.
Consiste in una protesi appoggiata su 2 impiant preparati con una guarnizione chiamata LOCATOR.

VANTAGGI:
  • stabilità molto buona
  • manutenzione minima
  • protegge la gengiva dal riassorbimento perché non comprime su di essa con i movimenti 
SVANTAGGI:
  • bisogna toglierla per pulirla quotidianamente
  • i gommini devono sostituiti una volta all'anno

lunedì 22 giugno 2015

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                                                         IL DENTISTA PORDENONE
                                                     
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martedì 9 giugno 2015

LA RECESSIONE GENGIVALE: come ripristinare un adeguato margine gengivale

LA RECESSIONE GENGIVALE 

Per recessione gengivale si intende lo spostamento in senso apicale del margine gengivale libero.
Le zone maggiormente esposte a tale problema sono prevalentemente  quelle canino-premolare in quanto sono collocati nella zona di massima curvatura dell'arcata dentale.
In questa sede anatomica infatti, le radici sono meno protette dall'osso corticale, più sottile o addirittura assente.

FATTORI CHE FAVORISCONO LE RECESSIONI GENGIVALI 
  • mancanza congenita di adeguata gengiva aderente
  • inserzioni muscolari o di frenuli aberranti
  • deiscenza dell'osso alveolare
  • tecniche errate di igiene orale
  • riposizionamenti ortodontici non corretti 
  • manufatti protesici con margini debordanti

COME RIPRISTINARE L'ADEGUATO MARGINE GENGIVALE : 

ROOTS MAXIMUM COVERAGE

La tecnica del ROOTS MAXIMUM COVERAGE, conosciuta anche come tecnica con LEMBO A SCORRIMENTO LATERALE E CORONALE, è considerata una delle tecniche di innesto gengivale più efficace ma anche tecnicamente la più difficile.
Tale intervento consiste in un incisione apicale con un estensione corrispondente ai 3/4 del dente interessato, dopo di che si libera il tessuto compreso tra il margine libero della gengiva e l'incisione stessa. Si attiva un accurata levigatura e pulizia per poi suturare il lembo con un punto sospeso, sovrapponendo il margine gengivale al colletto del dente. Si procede con il prelievo dell'innesto libero di gengiva che viene suturato sul letto ricevente. 
Seguendo questo procedimento si ottiene sia la copertura della recessione che contemporaneamente l'aumento di gengiva aderente intorno ad essa.


PERCHE' SOTTOPORSI AD UN INTERVENTO DI ROOTS MAXIMUM COVERAGE?
  • migliora l'estetica 
  • migliora l'ipersensibilità radicolare
  • consente una più efficace difesa dai traumi della masticazione
  • l'igiene è più accurata

A seguire, proponiamo un caso abbastanza complesso di recessione gengivale eseguito su un nostro paziente. 
La foto pre intervento e quelle dell'intervento sono state scattate in data 21/04/2015, poi seguono le foto di avvenuta guarigione, ad una settimana (27/04/2015) ed ad un mese dall'intervento (25/05/2015).
Come si può notare la guarigione ed il risultato sono praticamente immediati.











venerdì 22 maggio 2015

L'ALLUNGAMENTO DI CORONA

CHE COS'E' UN ALLUNGAMENTO DI CORONA?
A volte può succedere che un dente si possa cariare così tanto da distruggere gran parte della sua porzione visibile. In questi casi non è possibile ripristinarlo con una capsula in quanto il moncone risulta essere troppo corto.
Grazie all'allungamento di corona, un semplice intervento locale, si riesce a recuperare più spazio in modo tale da poter utilizzare il dente come pilastro per reggere la capsula.

IN CHE COSA CONSISTE L'INTERVENTO?
Consiste nell'aprire un lembo, togliere una determinata quantità di osso e riposizionare la gengiva più in alto rispetto alla posizione iniziale.
A guarigione avvenuta il moncone sarà più allungato ed utilizzabile per la sostituzione o preparazione del dente in questione.

A seguire un caso eseguito oggi su un premolare superiore:




Tra una settimana pubblicheremo le foto della guarigione!

lunedì 18 maggio 2015

SBIANCAMENTO DENTALE CON LAMPADE ALLO XENO

ildentistapordenone


LO SBIANCAMENTO DENTALE 

COME FUNZIONA:
LO SBIANCAMENTO AVVIENE GRAZIE AD UN PROCESSO DI OSSIDAZIONE TRAMITE L'APPLICAZIONE SUI DENTI DI UN GEL A BASE DI PEROSSIDO D'IDROGENO.
TALE SOSTANZA VIENE ATTIVATA A LASER RILASCIANDO RADICALI LIBERI CHE PENETRANO NELLO SMALTO ELIMINANDO LE MACCHIE.

COME SI PROCEDE:
  1. ABLAZIONE DEL TARTATO PROFESSIONALE: L'IGIENISTA DEVE ASSICURARSI TRAMITE UNA SEDUTA DI PULIZIA DEL TARTARO CHE NON CI SIA ALCUNA PRESENZA DI TARTARO O CIBO FRA I DENTI.
  2. DIGA DENTALE: PER LA PROTEZIONE DELLE GENGIVE SI INSERISCE DELLA DIGA DENTALE DI GOMMA. 
  3. APPLICAZIONE GEL: SI APPLICA IL GEL SBIANCANTE A BASE DI PEROSSIDO D'IDROGENO.
  4. LASER: I DENTI VENGONO IRRADIATI DAL LASER.
  5. POSA E RIMOZIONE: SI ATTENDONO POCHI SECONDI E SI TOGLIE IL GEL.
  6. RIAPPLICAZIONE GEL: A SECONDA DEL RISULTATO L'IGIENISTA DECIDE DI RIPETERE L'APPLICAZIONE FINO AD UN MASSIMO DI 3 STESURE DI GEL.

VANTAGGI
  • L'EFFETTO E' VISIBILE IMMEDIATAMENTE E MIGLIORA NEI GIORNI SUCCESSIVI
  • I RISULTATI SONO VISIBILI PER MOLTO TEMPO, SEMPRE A SECONDA DELLO STILE DI VITA DEL PAZIENTE (CAFFE', THE', SIGARETTE, SUCCHI...)
SVANTAGGI
  • CONTINUANDO A SBIANCARE ANCHE NEI GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO IN STUDIO, BISOGNA EVITARE CIBI E BEVANDE COLORATE E FUMARE.
  • NON POSSONO UTILIZZARE QUESTO TRATTAMENTO PAZIENTI CON PROBLEMI GENGIVALI, IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO , DENTI IPERSENSIBILI.

lunedì 13 aprile 2015

COME EVITARE GLI IMPIANTI: prevenire e curare la malattia parodontale

LA MALATTIA PARODONTALE

È una malattia infiammatoria provocata dai microrganismi della placca batterica. È indicata come malattia parodontale (o parodontopatia) perché colpisce il parodonto, cioè l’insieme di strutture che circondano il dente e lo mantengono saldamente attaccato all’osso.
Se non curata, l’infezione procede in profondità:
-la gengiva si allontana dal dente, creando tasche in cui i batteri si accumulano; il tessuto osseo viene distrutto;
-i denti perdono supporto e diventano mobili.
È opinione diffusa che contro questa malattia, un tempo chiamata piorrea, vi sia poco da fare e che sia normale esserne affetti se ne hanno sofferto i propri genitori.
In realtà i disturbi delle gengive e dell’osso sottostante possono essere prevenuti e controllati.

Come capire se si soffre di malattia parodontale

La malattia provoca sintomi molto scarsi e quindi può progredire e aggravarsi senza quasi accorgersene. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi regolarmente a visite di controllo in modo tale che il dentista possa intervenire tempestivamente. In particolare, non bisogna aspettare che compaiano i sintomi tipici della malattia avanzata (per esempio la mobilità dei denti) per farsi visitare.
I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono:
-gengive che sanguinano spazzolando i denti o mangiando cibi duri;
-Gengive arrossate, gonfie, retratte in tutta la bocca o solo su alcuni denti.

Fattori di rischio

Alcune malattie, come il diabete, e alcuni stili di vita, come il fumo, si associano con più frequenza alla comparsa della malattia.

Come si cura

È irrinunciabile, per il successo delle cure, il miglioramento dell’igiene orale ed è auspicabile l’abbandono di abitudini, come il fumo, che possono ridurre la possibilità di successo delle terapie.
I trattamenti parodontali possono essere di tipo chirurgico o non chirurgico, in base allo specifico quadro clinico. La detartrasi e la levigatura radicolare (cioè la rimozione della placca e del tartaro dai denti sopra e sotto il livello della gengiva) e la rimozione dei fattori irritanti locali (per esempio eventuali otturazioni non idonee) sono il fondamento irrinunciabile di ogni terapia parodontale.

Linee guida nazionali per la promozione della salute orale

e la prevenzione delle patologie orali in età adulta.


RACCOMANDAZIONE 1: praticare una buona igiene orale e possibilmente eliminare il fumo.

RACCOMANDAZIONE 2: ablazione del tartaro una volta all’anno, due volte se necessario
e controllo chimico della placca con collutorio.

RACCOMANDAZIONE 3: IN CASO DI MALATTIA PARODONTALE EFFETTUARE UNA DIAGNOSI COMPLETA , CHE CONSISTE DI ANAMNESI, ESAME OBIETTIVO LOCALE ED ESAMI RX E DI LABORATORIO.

RACCOMANDAZIONE 4: fornire/ricevere informazione, istruzione e motivazione per una corretta igiene orale.

RACCOMANDAZIONE 5: terapia meccanica costituita da trattamento meccanico sopra e sottogengivale
ed alle superfici radicolari in modo da ottenere una riduzione del sanguinamento, della profondità di sondaggio, ed un guadagno di attacco nelle tasche superiore ai 3mm.

RACCOMANDAZIONE 6: dopo un attenta valutazione della COOPERAZIONE DEL PAZIENTE (miglioramento del controllo di placca e dell’abitudine al fumo eventuale) e della risposta dei tessuti, intervenire con la terapia chirurgica. Obiettivo primario della terapia: instaurare una morfologia gengivale,ossea e dentale fisiologica. Indicazioni terapia: facilitare accesso alla pulizia, trattamenti ai siti con sondaggi residui maggiori di 4 mm, ripristino della dimensione biologica, trattamento alle forcazioni di I e II classe.

RACCOMANDAZIONE 7: terapia antibiotica, sistemica e/o topica.

RACCOMANDAZIONE 8: successivamente ala terapia causale e correttiva, inserimento in un sistema di richiami finalizzato alla prevenzione.
L’intervallo degli appuntamenti dipende dalla CAPACITA’ DEL PAZIENTE DI MANTENERE ADEGUATO LO STANDARD DI IGIENE CORRELATO ALLA FISIOLOGICA SPECIFICA.

CARTELLE PARADONTALI:

PRIMA E DOPO TRATTAMENTO DI LEVIGATURA RADICOLARE CON CURETTE





Rispetto alla prima cartella, si può notare un notevole miglioramente della situazione parodontale.
Le tasche superiori ai 3mm sono diminuite del 30%, il sanguinamento invece del 40%.
Anche il paziente si è dimostrato collaborativo, tant'è che la placca è diminuita notevolmente.
Tale collaborazione ed una buona riuscita dei trattamenti eseguiti in studio, ci hanno permesso di ottenere ottimi risultati senza dover intervenire chirurgicamente ma inserendo semplicemente il paziente in un sistema di richiami di controllo e pulizia del tartaro.

lunedì 24 marzo 2014

BAMBINI: LA VISITA DAL DENTISTA





La visita dal dentista

Prendersi cura dei denti è compito del singolo individuo e dell'odontoiatra di fiducia.
Il bambino si assume la responsabilità dei suoi denti negli intervalli di tempo tra le visite odontoiatriche usando in modo costante ed accurato lo spazzolino con un dentifricio al fluoro.
L'odontoiatra in collaborazione eventualmente con l'igienista dentale effettua visite di controllo periodiche per:
  • accertare la salute dei denti e delle gengive
  • diagnosticare problemi dentali
  • insegnare le procedure di igiene orale e verificarne l'applicazione 
  • controllare la corretta esecuzione
inoltre, se necessario:
  • curare le carie
  • pulire e lucidare i denti per rimuovere macchie e tartaro
  • applicare il gel al fluoro
  • fare radiografie panoramiche ed endorali
  • applicare sigillanti